io ce l'ho fatta

Paura di arrossire, esperienze a confronto tra chi soffre di questo disturbo.

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io ce l'ho fatta

Messaggioda giorgio6 » lun nov 17, 2014 7:17 pm

Ciao, voglio scrivere la mia esperienza per dare speranza a tutti.
Sono un eritrofobico da una ventina d'anni ma oggi vivo una vita perfettamente normale: lavoro, ho una ragazza, sono tornato a studiare all'università e ho una nutrita cerchia di amici. Intorno ai 20 anni mi capitava di entrare in una libreria e rimanere dentro per un'ora aspettando il coraggio di presentarmi alla cassa con il libro che avevo scelto. a volte il coraggio non arrivava e semplicemente rimettevo sullo scaffale il libro e uscivo con la coda bassa dal negozio. oggi come ho detto ho superato quasi del tutto il problema, nel senso che ancora faccio i conti con la paura e con qualche saltuario rossore ma non c'è niente che io eviti di fare, quindi diciamo che convivo con la paura senza lasciarmi condizionare nelle mie scelte di vita.
Per vincere il mio problema ho provato di tutto, dai fiori di back a tutte le psicoterapie di questo mondo e alla fine posso dirvi con certezza cosa mi ha guarito, che poi è anche l'unico motivo per cui avete letto questo post finora: terapia breve strategica e mindfulness.
Credetemi, queste due cose mi hanno cambiato la vita. L'importante è rivolgersi a persone davvero preparate. Io ho fatto la terapia breve strategica con il fondatore della scuola G N, presso il centro di terapia strategica di arezzo. Credetemi è un genio, è il sigmund freud del 2000. Le sedute costavano 160 euro ciascuna a cadenze bisettimanali. L'accordo era che se non ci fossero stati miglioramenti entro le prime 10 sedute ci saremmo salutati. ma i miglioramenti sono arrivati già dopo la prima seduta, anche se poi ci è voluto molto più tempo per rimettere insieme i pezzi dopo 15 anni di eritrofobia. Anche per la mindfulness mi sono rivolto a istruttori formatisi alla suola americana di kabat zinn e anche quella è un'esperienza che mi accompagna ormai da tanto tempo giorno dopo giorno e che mi sta trasformando sempre di più facendomi vedere il mondo sotto una luce completamente nuova.
questo è ciò che mi ha ridato la vita, dopo anni e anni di sofferenze. spero che il racconto di questa mia esperienza possa servire anche a voi.
In bocca al lupo.
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Re: io ce l'ho fatta

Messaggioda abax » mar nov 18, 2014 11:50 pm

Benvenuto Giorgio! :smile:

Grazie della tua testimonianza; senz'altro è utile e incoraggiante leggere di chi ne è uscito!

Se ti va, puoi presentarti in Spazio di Benvenuto. Ti ho censurato il nome: evitiamo i nomi di professionisti italiani (salvo si parli di terapie/tecniche nuove, quindi notizie/segnalazioni).

Anch'io ho fatto la Breve Strategica che m'ha aiutato a far passar in secondo piano la fobia, anche se lo psicologo che l'ha praticata si dimostrò molto poco professionale.

Per quanto riguarda la Mindfulness: oltre a esserne particolarmente interessato (ultimamente me ne parlano in tanti), ti chiedo se vuoi scriver qualcosa in modo da inserirla nei topic dei rimedi (che riportan tutti i rimedi rivelatisi utili per almeno un utente che ce l'abbia raccontato, quindi...).

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Re: io ce l'ho fatta

Messaggioda giorgio6 » dom nov 23, 2014 2:43 pm

Ciao, perdonatemi se non mi sono presentato nello spazio dei nuovi iscritti, ma in generale non partecipo assiduamente alle community online nè ai social media. come ho già avuto modo di scrivere cerco di conciliare studio e lavoro e questo mi lascia poco tempo libero. Il motivo per cui ho scritto in questo forum l'ho già spiegato, per anni ho vagato alla ricerca di una luce nel buio e adesso che ho raggiunto un livello di gestione ottimale del problema mi sembrava giusto dare speranza a chi sta vivendo quello che io ho già vissuto e indicare una possibile strada.
Per quanto riguarda la mindfulness, ti dirò qualcosa con parole mie, e invito già da subito chi fosse interessato a ricercare informazioni più complete e precise. si tratta di un protocollo medico messo a punto da kabat zinn negli stati uniti per la gestione dello stress legato soprattutto a situazioni inerente gravi patologie o l'accompagnamento alla morte. sono tecniche tratte da forme di meditazione orientale ma liberate di tutte le implicazioni spirituali. la mindfulness ha un effetto calmante sulla mente e sul sistema neurovegetativo. forse anche a voi è capitato di avere la sensazione che la vostra mente funzioni in modo autonomo senza che voi riusciate minimamente a controllarla, i pensieri si accavallano uno dietro l'altro e voi siete trascinati in questo torrente senza riuscire a venirne fuori. a me capita spesso quando sono stanco, frustrato o sotto stress. la mindfulness fa rallentare la mente e a un certo punto si impara a distaccarsi dal flusso ininterrotto di pensieri e questo ha un importantissimo effetto rilassante. inoltre, tutti noi sappiamo che l'eritrofobia è un disturbo a base ansiosa e noi eritrofobici, come gli affetti da iperidrosi, soffriamo a causa di una disfunzione neurovegetativa che causa una ipereccitazione del sistema nervoso simpatico. la mindfulness ha una effetto rilassante anche del sistema neurovegetativo e questo rende più facile gestire tutte queste situazioni in cui l'attivazione fisiologica del rossore scatta più frequentemente. Fare mindfulness significa meditare almeno 30-35 minuti al giorno, ma io che sono un insegnante, quando ho dei colloqui importanti con genitori ed equipe di psicologici eccetera, cerco di meditare dai 45 ai 60 minuti.
Ma gli effetti della mindfulness vanno associati a quelli straordinari che si possono ottenere con la terapia strategica breeve, ma ripeto è importantissimo che il terapeuta a cui vi rivolgete sia uno specialista che sappia padroneggiare al meglio la tecnica. Tu abax in un post definisci la terapia breve strategica una terapia comportamentista. permettimi di correggerti, il comportamentismo ruota intorno al concetto di condizionamento classico, ovvero siamo stati condizionati dall'ambiente in un certo modo e quindi per risolvere il problema dobbiamo operare un condizionamento opposto. la terapia breve strategica invece ruota intorno al concetto di tentata soluzione disfunzionale. in breve, di fronte a una situazione che ci ha creato una certa sofferenza mettiamo in atto una soluzione che apparentemente risolve il problema ma in realtà lo alimenta e lo rafforza. una tentata soluzione disfunzionale classica per i disturbi fobici è, ad esempio, l'evitamento. io ho paura di una data situazione e la evito, in questo modo ho un beneficio immediato perchè allontano la paura ma in realtà sto comunicando alla mia mente che quella situazione è effettivamente pericolosa, quindi la prossima volta proveremo ancora più paura. il provare più paura ci indurrà a mettere in pratica un nuovo evitamento che farà abbassare nell'immediato la paura ma rinforzerà nella nostra mente l'idea che quella situazione è pericolosa. eccoci dentro un circolo vizioso dal quale difficilmente si riesce a uscire. la terapia breve strategica punta a rompere quel circolo vizioso e per farlo spesso usa strategie controintuitive, talvolta paradossali. è per questo che la terapia strategica è breve, perchè se una cosa funziona funziona fin da subito, altrimenti bisogna trovare un'altra strategia.
la terapia breve strategica e e la mindfulness hanno cambiato la mia vita, per questo vi dico non risparmiate su questo, rivolgetevi ai professionisti più preparati, è un investimento su di voi, sul vostro futuro che può cominciare fin da subito. non vi dico che sarà facile, dovet impegnarvi tutti i giorni, meditare tutti i giorni e provare tutti i giorni quali sono le strategie che funzionano meglio con voi, ma se i risultati arrivano sono sacrifici che farete volentieri. ci saranno sicuramente altre strade altrettanto efficaci per venirne fuori, io vi ho parlato della mia esperienza personale. in bocca al lupo.
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Re: io ce l'ho fatta

Messaggioda abax » lun nov 24, 2014 11:36 pm

Ciao Giorgio,

rispetto la tua scelta di non partecipare a questo forum e apprezzo tu abbia voluto parlarci delle tecniche che per te hanno funzionato.
Non capisco perchè la breve-strategica non debba esser considerata "comportamentista" (visto che la definizione per me non può esser data da quello che NON bisogna fare - evitare - ma da quanto va fatto). In ogni caso, sia qualora tu ritenessi quanto riportato nel relativo topic dei rimedi sulla TBS fosse sbagliato, sia qualora tu volessi darmi una mano a scriver lì un post sulla mindfulness, t'invito a contattarmi in pvt.

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Re: io ce l'ho fatta

Messaggioda giorgio6 » dom nov 30, 2014 12:32 pm

La terapia comportamentale si rifà al comportamentismo, una teoria sorta agli inizi del 900 e così chiamata perchè in un clima di forte positivismo si riteneva che affinchè la psicologia divenisse una vera scienza dovesse limitarsi a studiare solo ciò che è osservabile, il comportamento appunto, tralasciando gli aspetti mentali sui quali lo studioso non può fare osservazione diretta.
la terapia breve strategica nasce alla fine degli anni 80 grazie a giorgio nardone e paul watzlawick, e si inserisce nella corrente teorica sistemica. nella breve strategica convergono gli studi della scuola di palo alto (che si rifanno alle terapie di milton erikson, tra gli altri), ma anche il costruttivismo, le teorie sulla comunicazione elaborate dallo stesso watzlawik e influssi filosofici diversi, dai sofisti alle strategie cinesi della guerra ecc. tra le due teorie c'è una distanza di 80 anni e una visione del funzionamento della mente completamente differente, per questo non è possibile definire la strategica breve una terapia comportamentista. per fare un esempio un comportamentista affronterebbe una fobia chiedendoti una esposizione sistematica al fine di desensibilizzare la paura, con i costi di sofferenza che si può ben immaginare e tempi di miglioramento piuttosto lunghi. la strategica breve, dato il concetto di circolo vizioso originatosi con una tentata soluzione disfunzionale, cercherà una strategia per aggirare il blocco e spezzare quel circolo vizioso. è per questo che molte patologie con la strategica breve si risolvono in pochissime sedute, perchè spezzandosi il circolo vizioso crolla tutta l'impalcatura del disturbo, in modo quasi magico. nel mio caso come ho già detto i miglioramenti ci sono stati fin dalla prima seduta ma essendo l'eritrofobia un disturbo che finisce con il pervadere tutta la personalità dell'individuo, ho dovuto ricostruirmi interiormente, diciamo così, per cui ancora oggi lavoro tutti i giorni su me stesso per cercare di spostare un po' più in là i miei limiti.
La mia cmq era solo una piccola precisazione, mi sembra che tu abbia fatto un buon lavoro in questo forum. per quanto riguarda il post sulla mindfulness al momento non posso prendermi l'impegno, scusami ma davvero studiare e lavorare insieme mi portano via troppo tempo. sulla mindfulness è possibile trovare numerose informazioni e libri che certamente spiegano le cose meglio di me. ciao, e complimenti cmq per il forum che offre sicuramente uno spazio di confronto importante per tutti gli eitrofobici.
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Re: io ce l'ho fatta

Messaggioda abax » mer dic 03, 2014 10:01 pm

Grazie delle spiegazioni: mi rendo conto che non è corretto definirla "comportamentista" da un punto di vista oggettivo; diciamo che a me pareva tale da profano (quindi ignorante in materia) per il fatto che anche quella terapia ti richiede esercizi, che poi sono anche quelli di esposizione (vera o immaginata) al problema.

giorgio6 ha scritto:nel mio caso come ho già detto i miglioramenti ci sono stati fin dalla prima seduta ma essendo l'eritrofobia un disturbo che finisce con il pervadere tutta la personalità dell'individuo, ho dovuto ricostruirmi interiormente, diciamo così, per cui ancora oggi lavoro tutti i giorni su me stesso per cercare di spostare un po' più in là i miei limiti.


Anch'io ho avuto quell'esperienza: ridimensionato il problema si scoperchian quelli più profondi, molto più difficili...

giorgio6 ha scritto:La mia cmq era solo una piccola precisazione, mi sembra che tu abbia fatto un buon lavoro in questo forum.


Grazie. Resta cmq il fatto che in caso di errori o imprecisioni nei topic dei rimedi, è meglio effettuar le dovute modifiche.

giorgio6 ha scritto:per quanto riguarda il post sulla mindfulness al momento non posso prendermi l'impegno, scusami ma davvero studiare e lavorare insieme mi portano via troppo tempo. sulla mindfulness è possibile trovare numerose informazioni e libri che certamente spiegano le cose meglio di me. ciao, e complimenti cmq per il forum che offre sicuramente uno spazio di confronto importante per tutti gli eitrofobici.


Grazie di nuovo. Magari puoi mandarmi qualche link in pvt così scrivo qualcosa e poi te lo sottopongo per eventuali modifiche prima di postarlo...

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Re: io ce l'ho fatta

Messaggioda abax » ven dic 05, 2014 5:21 pm

abax ha scritto:Resta cmq il fatto che in caso di errori o imprecisioni nei topic dei rimedi, è meglio effettuar le dovute modifiche.


Ho verificato quant'era scritto sulla TBS e l'ho corretto. Spero quanto scritto ora non sia una blasfemia. Ovviamente qualsiasi commento sui topic dei rimedi da parte di chi ne sappia più di me sull'argomento specifico è ben accetto.

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