Ma cos'e' che ci fa arrossire?

Paura di arrossire, esperienze a confronto tra chi soffre di questo disturbo.

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Ma cos'e' che ci fa arrossire?

Messaggioda Pesce » lun apr 16, 2007 2:46 pm

Un piccolo sondaggio:
in quali circostanze diventiamo rossi, sono molto generalizzate o si concentrano su una situazione o su alcune persone in particolare?

In me questa fobia viene molto "guidata" dal mio cervello contorto. Non appena mi fisso su una situazione con determinate persone in cui mi aspetto che diventero' rossa automaticamente succedera' e anche se smetto di pensarci succede lo stesso. Il meno peggio che mi possa capitare e' che non me ne freghi niente se quelle persone mi vedono rossa.
Da un po' di tempo riesco a "contenermi" ma poi mi sfogo in alcune situazioni particolarissime, solo con alcune persone. Uffa, almeno se arrossissi con tutti e sempre nessuno ci farebbe piu' caso paradossalmente.
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Messaggioda ribot » lun apr 16, 2007 4:31 pm

A me capita sia in determinati situazioni sia con determinate persone, comunque l'eritrofobia è sempre legata ad un ricordo (esperienza eritrofobica).
Per fare un'esempio se sono a cena in un ristorante (indipendentemente dai commensali) ho la tendenza ad arrossire, perchè mi è capitato in passato di arrossire nella stessa situazione, per cui non riesco a stare tranquillo.
Se invece con le stesse persone stiamo a chiaccherare in piedi per strada tendenzialmente non arrossirò perchè non ho ricordi di eritrofobia legati a tale situazione.
Poi mi capita di arrossire in qualsiasi situazione (in piedi o seduto a tavola) con determinate persone autorevoli dalle quali sono sugezionato.
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Messaggioda morfeo » lun apr 16, 2007 5:32 pm

Per me le situazioni sono soprattutto quelle in cui so di non poter fuggire in caso di rossore: stare seduta ad un tavolo, incontrare qualcuno per strada ed "essere costretta" a fermarsi a parlare.
Se riesco a rimanere concentrata su quello che sto dicendo, senza pensare al fatto che potrei arrossire, non arrossisco... in generale però mi succede sempre di arrossire con quelle persone che qualche volta me lo hanno fatto notare.. di solito sono persone che conosco poco, ma per le quali ho un certo interesse.
Penso che per me la possibilità di arrossire sia direttamente proporzionale alla possibilità che qualcuno se ne accorga e me lo faccia notare; in altre situazioni anche se capita non ci faccio caso, o comunque non mi viene ansia o panico..
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Messaggioda Pesce » lun apr 16, 2007 5:57 pm

E' impressionante come questa reazione sia cosi' legata alla possibilita' o meno che gli altri lo notino.
Per esempio in me gioca molto il fattore luce: se mi trovo in penombra o all'aperto di sera, o ancora sotto la luce diretta del sole,il problema non si pone minimamente!
Gia', tutto parte da un ricordo, un "trauma" e poi riproduciamo la reazione nel momento in cui si ripresenta una situazione simile. :?
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Messaggioda abax » lun apr 16, 2007 7:59 pm

Guarda Pesce, credo proprio che ci siano molti elementi in comune...
Mi associo a quanto detto da voi: alla luce del sole, oppure in posti abbastanza bui (come per strada o in molti pub) sono rilassato, mentre son spesso nervoso quando mi trovo in luoghi illuminati e riscaldati la sera...Ancora: mi trovo molto a disagio con chi me l'ha fatto notare e temo lo rifaccia, mentre se gli altri non lo notan nemmeno son tranquillo...
Condivido anche i discorsi di Morfeo: l'interesse per l'opinione altrui, il non avere via di fuga, il rimaner concentrati (ad esempio, agli esami ero così concentrato che me ne fregavo...).
Aggiungo, da parte mia, il fatto che mi fanno arrossire i complimenti, oppure che sia messo in evidenza il mio esibizionismo (quindi le situazioni in cui sono al centro dell'attenzione) e il mio voler primeggiare sugli altri (discorso che a sua volta si lega ai complimenti, a mio avviso...).
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Messaggioda morfeo » lun apr 16, 2007 10:10 pm

penso che il discorso della situazione-stimolo sia da approfondire...in fondo è la parte più organica/meccanica della fobia, il nostro corpo memorizza le paure e quando lo stimolo si ripresenta reagisce automaticamente. Vi è mai capitato di "rimuovere" uno stimolo? Ci sono situaizoni che prima erano a rischio e ora non lo sono più?
credo sia importante lavorare sul meccanismo inverso, di rimozione dello stimolo (...mi viene in mente il cane di pavlov che smette di sbavare al suono della campanella...! :shock: scusate il riferimento da strizzacervelli..!)
io qualche volta l'ho rimosso (ma sono più quelli nuovi!!): succede credo quando mi distacco completamente da quella persona/situazione... o al contrario quando si crea una certa intimità. penso per il fatto che, quando le persone iniziano a conoscermi abbastanza bene, io so che il mio rossore non è di intralcio rispetto a quello che gli altri pensano di me... mi sento meno messa alla prova, un pò più libera .. e al contrario quando mi distacco non mi interessa più del giudizio degli altri..
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Messaggioda sam81 » lun apr 16, 2007 10:45 pm

Concordo con molti di voi...Nel mio caso situazioni da cui sai di non poter "fuggire", tipo in una stanza chiusa, incontri casuali per strada...Un fattore tranquillizzante è una finestra aperta..Una fonte d'aria...Cmq se penso a quello che dico, se sono concentrato può anche non succedermi...Se ci penso SUCCEDE. In qualunque occasione.
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