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Re: Eritrofobia: la mia storia

MessaggioInviato: dom nov 01, 2015 12:33 am
da abax
Vero quanto dici, Luigi, sul disturbo post-traumatico da stress (PTSD). Tuttavia anch'io leggo tanto sempre alla disperata ricerca di qualcosa che mi dia serenità, e ho avuto la fortuna in passato di avere sia uno psicologo sia un'amica che mi capissero (poi ho dovuto abbondonar entrambi), e mi son convinto che cmq tutti i metodi affermino l'esistenza di traumi alla base (a differenza del PTSD, avvenuti nell'infanzia o nell'adolescenza, spesso molto meno gravi da un punto di vista "oggettivo", ma vissuti appunto come traumi perchè la nostra psiche nella prima parte della vita è più delicata) e si propongano appunto di sanare quelli.
Non ho mai sentito di questo EMDR; grazie per la segnalazione! Se qualcuno lo proverà ovviamente spero venga a parlarne qui.
Per quanto riguarda il bio-feedback, me l'ha consigliato qualche mese fa una donna con cui ho iniziato a lavorare quest'anno, ma anche quello mai l'ho provato nè ho sentito di chi l'abbia fatto.
Rispetto al rivolgersi al servizio pubblico: non mi piace l'idea di rivolgermi a segreterie, o il rischio di dover rivolgermi a più psicologi o di aver a che fare con studenti e specializzandi. Purtroppo quand'ero studente se mi fossi rivolto al servizio psicologico c'era il rischio l'avrebbero saputo i miei colleghi che studiavan Psicologia o Medicina, andai da uno psichiatra che mi fece pagare a una segreteria e poi mi mandò da una psicologa a far il test di Rorschach, la quale infine mi consigliò un terzo psicologo. In seguito mi son accorto che, in Italia, coi pazienti psichiatrici (ma spero non sia lo stesso con quelli psicologici) che si rivolgon al servizio pubblico c'è molto poco rispetto della loro "privacy".

Abax

Re: Eritrofobia: la mia storia

MessaggioInviato: mar nov 10, 2015 9:17 am
da luigi
rispetto al servizio publico penso che bisogna fare uno sforzo e attivamente preferirlo ad un psicologo privato. lo so che ci sono problemi di privacy ma penso che questo vada discusso con lo psicologo e le soluzioni ci sono.
Siamo tutti "timidi" e come facciamo? non so rispondere nemmeno io a questa osservazione

ma l'indipendenza del psicologo pubblico e un valore aggiunto nella terapia e perciò ha piu chance di poterti aiutare

rispetto al disturbo postraumatico da stress può esso avere un ruolo esplosivo terribile ma sempre secondario ma il problema di fondo e una insicurezza, bassa autostima e sensibilità molto ma molto piu elevata rispetto agli altri. sono tratti caratteriali penso non modificabili.

apro un nuovo post su un nuovo libro sulla eritrofobia di un psichiatra.

Re: Eritrofobia: la mia storia

MessaggioInviato: mar nov 17, 2015 12:43 am
da abax
Io, per mia esperienza, purtroppo non ho una grande opinione degli psicologi del servizio pubblico, quindi non avrei voglia, personalmente, di rivolgermi a loro: quelli con cui ho più a che fare mi pare manchino proprio di attenzione (e di conseguenza rispetto) verso gli altri. E men che meno mi verrebbe da pensare (sempre parlando di loro), rispetto a quanto ho letto qui, che le donne sian più sensibili, almeno nel senso positivo per il paziente. Poi può capitare la fortuna di trovare le persone più sensibili e disponibili all'ascolto, che ci sono ovviamente anche tra loro.

Abax

Re: Eritrofobia: la mia storia

MessaggioInviato: mer nov 18, 2015 12:03 pm
da krugh
Ciao gente, è un po che non scrivo e ho pensato di aggiornarvi sulla situescion :)

Allora, durante tutto questo periodo non ho mai smesso di cercare soluzioni alternative online e durante una delle mie ricerche sono incappato in un blog di un ex sofferente di eritrofobia che si è fatto operare per ben due volte di ETS e in un post ha inserito addirittura le sue foto delle ferite post operazione con tanto di foglio di dimissioni dell'ospedale.

https://eritrofobiablog.wordpress.com/2 ... -toracica/

Nel suo racconto parla di come l'operazione di eritrofobia gli abbia provocato seri danni, lui parla di distonia al sistema nervoso autonomo ma io non ho idea di cosa sia.

Per farla breve dopo due interventi di simpatectomia si è ritrovato al punto di partenza ma questa volta con un fisico malridotto e ha cercato strade alternative per curare la sua eritrofobia ed è nel tempo riuscito a creare un sistema per curare la sua eritrofobia che ora ha messo a disposizione di chi volesse superare l'eritrofobia senza intervento chirurgico.

Leggendo la sua storia mi sembrava di rivedere me stesso quindi anche se un po scettico mi sono lanciato ed ho acquistato il suo prodotto. In pratica sono un'insieme di tecniche che a quanto mi ha detto Marco (l'autore) sono simili alla terapia breve strategica in cui il terapeuta fa fare degli esercizi al paziente.

Molto del lavoro quindi è a carico del paziente, lui ha reso disponibile gli esercizi specifici che lo hanno aiutato a curare l'eritrofobia mettendoli a disposizione di chi li voglia acquistare.

In pratica credo sia una sorta di breve strategica fatta in maniera autonoma.

Detto questo posso dire che all'inizio ho avuto molte difficoltà a capire cosa dovessi fare, per fortuna il supporto costante via email mi ha aiutato a mettere in pratica gli esercizi e devo dire che qualche piccolo risultato lo sto già vedendo!

Ok non sono ancora guarito ma i segnali incoraggianti ci sono e questo mi da speranza, vi aggiorno per sapere come va :)

Re: Eritrofobia: la mia storia

MessaggioInviato: mer nov 18, 2015 6:03 pm
da abax
Ciao Krugh,

grazie della testimonianza e in bocca al lupo! 8)

Scrivo spesso che io credo la "breve strategica" sia utile per arginare il problema, anche se purtroppo non per risolver le questioni profonde che ne sono alla base. Tuttavia mi pare una buona strada per chi non "vede" altro, appunto, che la propria "eritro"...

Abax

Re: Eritrofobia: la mia storia

MessaggioInviato: mer nov 18, 2015 7:49 pm
da krugh
abax ha scritto:Ciao Krugh,

grazie della testimonianza e in bocca al lupo! 8)

Scrivo spesso che io credo la "breve strategica" sia utile per arginare il problema, anche se purtroppo non per risolver le questioni profonde che ne sono alla base.


Ciao Abax, grazie del supporto. Se anche tu credi che la breve strategica sia utile questo mi rende ulteriormente fiducioso 8)

Re: Eritrofobia: la mia storia

MessaggioInviato: gio nov 19, 2015 5:25 pm
da luigi
se compro due pacchetti di Eritrofobiastop pensi che ho diritto ad un ulteriore sconto?