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essere sè stessi

MessaggioInviato: mer mag 22, 2013 3:03 pm
da giulia
a parer mio questo è proprio il nodo della matassa.
io non sono mai riuscita ad essere me stessa davanti a molte persone.
le uniche situazioni in cui mi sono sentita a mio agio sono state tutte legate al teatro , ovvero al recitare davanti agli altri, immedesimarsi in un personaggio che non ero io, indossare una maschera.
poi fuori da li' ricominciavano le ansie.
avevo una passione infinita per il canto ,feci il provino al conservatorio, arrivai sesta e tutti mi dissero di continuare ....
non ho mai avuto il coraggio di cantare davanti ad un pubblico...di cantare una canzone dall inizio alla fine...
pure i maestri di canto mi dicevano di fare concorsi ...ma niente.
perche siamo nati con questa maledizione addosso?
perche è cosi difficile essere se stessi?

Re: essere sè stessi

MessaggioInviato: gio mag 23, 2013 5:45 pm
da tatta
E proprio vero...anche io lo stesso problema..in quelle situazioni m cambia la voce ho paura di scordare le parole e vorrei scappare da tt e da tutto x nn farmi vedere..

Re: essere sè stessi

MessaggioInviato: sab mag 25, 2013 1:07 pm
da abax
Benvenuta Tatta! :smile: Ti va di presentarti nello Spazio di Benvenuto?

Ciao Giulia,
proprio una discussione che s'è sviluppata di recente in questa sezione verte sulla sincerità. Io vedo nelle vostre parole, appunto, il discorso legato all'essere "veri" (e, per me, questo problema arriva il punto da non riuscire nemmeno a sapere cosa voglio): essendo il nostro problema legato alla vergogna, di fatto percepisco chiaramente che mi vergogno di me, di quello che sono (e quindi per questo faccio così fatica a tirarlo fuori, di fronte non solo agli altri ma anche a me stesso).
E la cosa che dite voi, del non mostrar in pubblico le proprie capacità (cosa lamentata spesso anche dagli "iper" su questo forum, ma il mio ragionamento vuole limitarsi all' "eritro"), per me si lega a sua volta alla vergogna: non vogliamo far vedere quanto ci piace star al centro dell'attenzione e ricever i complimenti degli altri. Nel mio caso poi, mia madre m'ha purtroppo messo in testa che si è o vittime o carnefici, e l'essere "vincenti" corrisponde alla seconda opzione...

Abax

Re: essere sè stessi

MessaggioInviato: dom mag 26, 2013 10:04 am
da giulia
ciao abax,
capisco ciò che dici , ... purtroppo credo proprio che questi nostri problemi derivino da come ci hanno cresciuto i genitori.....
insomma diciamocelo, se uno cresce in un ambiente in cui non c'è la vergogna e in cui c'è la libertà di espressione, di condivisione, dubito che potrà ritrovarsi con questi problemi da grande.
dove c'è amore non c'è timore...... e probabilmente a noi ci è mancato un pò di quell'amore.... io lo posso confermare , ho avuto un padre totalmente assente e irascibile .
però non è neanche giusto far le vittime....
mah , comunque che noia...

Re: essere sè stessi

MessaggioInviato: lun mag 27, 2013 9:06 pm
da abax
però non è neanche giusto far le vittime....

No, infatti. Bisogna far qualcosa, ma non è facile capire cosa. Almeno per l' "eritro", noi abbiam scritto i topic dei rimedi... :wink:

Re: essere sè stessi

MessaggioInviato: mar mag 28, 2013 12:31 am
da PeterPan71
Secondo me oltre alla vergogna, una delle componenti principali del nostro problema, c'è la paura.
La paura di non essere all'altezza, la paura di affrontare un problema qualunque esso sia, il nostro cervello mette in moto un meccanismo di autodifesa quindi più che il non far vedere quanto ci piace star al centro dell'attenzione e ricevere i complimenti degli altri noi ne abbiamo paura, perchè noi non possiamo sbagliare, secondo il nostro inconscio.
Giulia in poche parole hai espresso molto bene il nostro d'animo (mah, comunque che noia)

Re: essere sè stessi

MessaggioInviato: mar mag 28, 2013 9:37 pm
da abax
Io Peter Pan credo che la paura sia alla base di tutti i problemi. Nel senso che il motivo per cui è così difficile non solo risolver i propri problemi psicologici, ma addirittura il rendersene conto, è che abbiam paura di qualcosa. Abbiam paura cmq di cosa potrebbe succedere, della situazione che si verrebbe a creare se superassimo la nostra situazione di stallo, se scompaginassimo il nostro equilibrio (ovviamente non ottimale, ma pur sempre un equilibrio).

Noi abbiam senz'altro paura del giudizio altrui, ma io credo anche (senz'altro vale per me) paura di primeggiare, di mostrarci migliori degli altri.

Cmq il tuo ultimo post sottolinea un ulteriore aspetto, quello del perfezionismo. E credo anche quello sia un "regalo" dei nostri genitori, che non c'han messo in testa l'idea che loro ci volevan bene a prescindere, ma solo se facevamo/eravamo/pensavamo/dicevamo quel che volevano loro.

Abax