Al peggio non c'è mai fine

Paura di arrossire, esperienze a confronto tra chi soffre di questo disturbo.

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Al peggio non c'è mai fine

Messaggioda shadow71 » lun gen 23, 2012 10:30 pm

Credetemi sono sfinito questa fobia ha letteralmente consumato la mia esistenza , seguo questo Forum da tanti anni ma personalmente ho sempre ritenuto fosse meglio evitare di partecipare, cercando inutilmente di non dare troppo peso al problema. Ma ora veramente mi arrendo perchè mi sta capitando qualcosa peggiore della mia eritrofobia, l'eritrofobia di mia figlia. Il dolore che provo è enorme, lei è ancora piccola 5 anni e quello che le sta capitando non riesce nemmeno a percepirlo, affronta la sua vita con la naturale spontaneità e inconsapevolezza dei bambini, poi però nel bel mezzo di determinate situazioni avviene il blackout, io la guardo impotente, proiettando quel momento in tutti in quei futuri momenti della sua esistenza in cui si troverà spalle al muro con la sensazione che il mondo ti guarda in maniera strana. Durante questi attimi d'istinto vorrei schiacciare un bottone che mi faccia tornare indietro e rivivere una vita facendo delle scelte diverse, ho sempre cercato di rialzarmi facendo una vita "normale" ma forse ho sbagliato perchè di normale qui ci vedo sempre meno,ero pronto e consapevole di tutta la mer*a che ho preso e di quella che dovrò continuare a prendere, ma su mia figlia non sono riesco a farmene una ragione.
Avrei tante esperienze da condividere con voi visto i miei 40 anni, esperienze che ritengo anche molto interessanti per poter analizzare la nostra poblematica ma per ora credo di essermi dilungato abbastanza. Vorrei sapere se nel corso di tutti questi anni in cui ho seguito passivamente questo fourm, mi è sembrato di capire che non si è mai formato un gruppo di persone per analizzare questa fobia oppure semplicemente per sfogarsi, (ad eccezione che io sappia di alcuni incontri tra iper.) sinceramente non mi dispiacerebbe provare ad incontrare qualche "collega" per scambiare opinioni in merito e magari cercare di trarne qualcosa di costruttivo che ci possa aiutare, compatibilmente con il tempo e il luogo in cui viviamo. Io sono di Roma un saluto a tutti
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Re: AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE

Messaggioda lifeislife » mar gen 24, 2012 12:25 am

Caro Shadow,
non ho figli ma posso immaginare la rabbia che provi vedendo quel che succede alla tua piccolina.

La nostra eritro è un bel "fardello".
Io ho scoperto poco tempo fa confessando tutto ai miei, che anche mia madre ne soffriva da giovane, in una forma anche peggiore della mia (ho aperto un post a inizio gennaio). Come altri dati psicologici può quindi essere riscontrata un'ereditarietà anche nell'eritro.

Tuttavia, per tua figlia, non inizierei a disperarmi per una serie di pensieri (magari errati) che mi affiorano alla mente

1. sei sicuro che si tratti di vera e propria eritrofobia? magari mi sbaglio, non sono una psicologa, ma mi pare strano che, data l'innocenza e l'ingenuità di quell'età, un bambino possa provare del vero e proprio imbarazzo...
può essere che sia uno sfogo momentaneo...
in ogni caso questa te la butto lì proprio a casaccio, essendo tu il padre ed essendo eritrofobico, lo saprai meglio di noi..

2. l'età infantile presenta una serie di cambiamenti che avvengono con grande rapidità, rispetto all'età + adulta. Basta pensare a tutte le paure, piccole fobie, che un bambino ha, che ne so a 8 anni e che spariscono nel giro di poco. Io stessa ho in mente periodi di quando ero bambina in cui presentavo determinati "problemi", che sono poi spariti in poco tempo (mesi/anni..).. Magari è solo un momento passeggero.

3. Se invece si trattasse effettivamente di eritro, forse, se colta all'inizio, potrebbe essere meglio affrontata con un aiuto psicologico.
Ovviamente un bambino non può avere una capacità di autoanalisi e quindi prestarsi ad una terapia come potrebbe fare un adulto. Però magari esistono dei metodi che potrebbero cmq trattare la fobia al suo sorgere.
Te lo dico anche perchè i miei genitori, in particolare mio papà, alla "confessione" della mia eritro, mi hanno chiesto, un po' straniti, come mai non ne avessi parlato loro fin dall'inizio: magari si sarebbe potuta tentare una cura quando la cosa non era così radicata.
Chiaramente non funziona sempre così: spesso le cose svaniscono da sole col tempo e l'esperienza.. Però chissà..

Questi sono solo piccoli spunti che mi sono passati per la testa appena letto il tuo post..

Cmq anche io sono favorevole ad un incontro con altri "colleghi". E' stato anche aperto un post nei giorni scorsi.
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Re: AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE

Messaggioda g.8 » mar gen 24, 2012 9:51 am

Ciao.
Non sono un esperto però a 5 anni mi sembra molto strano che un bimbo/a possa avere l'eritrofobia, proprio per quello che dicevi tu: "affronta la vita con spontaneità e consapevolezza..... e non riesce nemmeno a percepirlo". In genere chi soffre di eritrofobia è quasi ossessivo e fin troppo consapevole del suo problema. A 5 anni non credo si possano "elaborare" certi problemi. Non è che abbia semplicemente un pò di eritrosi? :wink:
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Re: AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE

Messaggioda shadow71 » gio gen 26, 2012 12:27 pm

Ciao lifeislife e g.8

Le vostre osservazioni sono assolutamente pertinenti, in effetti mi rendo conto di non essermi spiegato fino in fondo
La questione è questa mia figlia non è ovviamente entrata nel classico circolo vizioso in quanto inconsapevole, quindi al momento avvengono black out ma non sempre associati a vampata
Il mio personale punto di vista e tengo a precisare personale, è il seguente:
Esistono due tipi di eritrofobici quello “normale” e quello timido, (inutile specificare che sia io sia mia figlia apparteniamo palesemente al secondo) fatta questa distinzione credo che le possibilità di guarigione per l’individuo timido siano ridotte al lumicino, in quanto privo quasi del tutto di spontaneità, questo lo asserisco sulla base della mia esistenza ma anche sull’attenzione che ho riversato su altri eritrofobici che ho incontrato (non credo che sia un caso averli conosciuti, ma credo sia una naturale predisposizione di noi timidi ad avere una fortissima carica empatica che ti consente spesso di percepire che tipo è caratterialmente chi ti sta accanto, a detta della mia compagnia non sbaglio quasi mai)
Premesso ciò il percorso di mia figlia è stato sostanzialmente regolare fino ai tre anni, poi alcune situazioni sono diventati pesanti, per esempio: il compleanno con occhi puntati quando scarta regali o soffia le candeline, le feste con animatori quando è chiamata in causa, classica recita scolastica o recita della poesia alle feste comandate con tutti quei parenti che continuano a insistere, esibizione o ritiro medaglietta per la chiusura di fine anno delle sue attività sportive in cui lei piange, l’ultima volta addirittura la notte prima non voleva dormire, ma in generale anche nei rapporti con i suoi coetanei per non parlare degli adulti si intuisce chiaramente un suo disagio, potrei fare mille esempi….
Ma questo è per far capire che lei tecnicamente non è ancora eritrofobica ma temo che il suo destino sia palesemente segnato, già oggi lei ha la tendenza a scappare in determinate situazioni come per esempio alcune feste ecc…
E tutto questo è successo mentre io ho cercato di fare di tutto per impostare la sua crescita tenendo conto di tutti gli accorgimenti che consigliano per aiutare un bambino ad acquisire sicurezza in se stesso, mi viene da pensare che psicologia psichiatria possono poco contro genetica.
Ps
Ribadisco se ci sono eritrofobici che hanno volontà d’incontrarsi per parlare in maniera costruttiva mi farebbe piacere.
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Re: AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE

Messaggioda g.8 » ven gen 27, 2012 7:01 pm

Shadow71

Difficile dare risposte. Il vero problema non è, secondo me, la timidezza ma quello che l'individuo in genere nell'età adolescente, elaborerà della sua condizione. Questo è un male che si auto avvera: il nostro pensiero è la causa stessa del male. Può darsi magari che potenziali malati di eritrofobia o semplicemente dei timidi non daranno peso al “problema” e lo supereranno brillantemente. Quanti ragazzi coetanei timidi, magari più di noi, avete conosciuto e non hanno avuto nella maturità problemi del genere? Io molti per non dire moltissimi.
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Re: AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE

Messaggioda abax » lun gen 28, 2013 9:50 am

Ciao Shadow.
shadow71 ha scritto:Il mio personale punto di vista e tengo a precisare personale, è il seguente:
Esistono due tipi di eritrofobici quello “normale” e quello timido

Io fatico a classificar la gente come timida o non-timida (ho conosciuto persone balbuzienti che non si facevan problemi a parlar davanti a 100 persone, anzi smettevan di esser tali, e ho avuto un capo che era intimorito da me (!!!) ma riusciva tranquillamente a fare "politica" a livello universitario, trovandosi a suo agio con "pezzi grossi"). Nel caso degli "eritro", non so che dire: a me pare ci sia il problema dell'imbarazzo di fronte a certe situazioni, tra le quali, in particolare, lo stare al centro dell'attenzione. E di certo capisco la tua preoccupazione per tua figlia, avendo lei manifestato proprio tale imbarazzo. Bisogna dire però che esiste un'eritrofobia (che avevo letto chiamarsi "sub-clinica") che sparisce con la fine dell'adolescenza. Insomma: non è detto che il problema tua figlia se lo porterà all'età adulta. Inoltre, ha il vantaggio che, se mai l'avesse, avrà un padre che potrà capirla e con cui potrà confidarsi...
shadow71 ha scritto: credo che le possibilità di guarigione per l’individuo timido siano ridotte al lumicino, in quanto privo quasi del tutto di spontaneità, questo lo asserisco sulla base della mia esistenza ma anche sull’attenzione che ho riversato su altri eritrofobici che ho incontrato (non credo che sia un caso averli conosciuti, ma credo sia una naturale predisposizione di noi timidi ad avere una fortissima carica empatica che ti consente spesso di percepire che tipo è caratterialmente chi ti sta accanto, a detta della mia compagnia non sbaglio quasi mai)

Buon per te che hai questa capacità. Per me gli altri spesso sono un mistero, anche perchè sono maledettamente egocentrico. Però io non sarei così pessimista. Insomma, è dura, ma c'è chi riesce a ottener risultati. Io stesso, a parte dal punto di vista delle relazioni affettive/sessuali su cui le cose rimangon disastrose, sulle altre cose non dico che sono arrivato nella norma, ma neppure così lontano (diciamo che ho le mie "stranezze" come le han tutti...).
Ci son tante testimonianze positive sul forum, e vorrei citarne una più o meno contemporanea a quando scrivevi queste cose (e non è la più positiva, tra l'altro):

viewtopic.php?f=15&t=4353

Ma questo è per far capire che lei tecnicamente non è ancora eritrofobica ma temo che il suo destino sia palesemente segnato, già oggi lei ha la tendenza a scappare in determinate situazioni come per esempio alcune feste ecc…

Spero non sia così. Ribadisco cmq che credo si potrà scoprire solo alla fine dell'adolescenza...
Ps
Ribadisco se ci sono eritrofobici che hanno volontà d’incontrarsi per parlare in maniera costruttiva mi farebbe piacere.

C'è una sezione apposita per gli incontri: so che gli "eritro" preferiscon postare qui, ma la mia esperienza è che è molto interessante anche incontrarsi coi "cugini" iperidrotici...

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