FORUM IPERIDROSI ERITROSI ERITROFOBIA

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: ven gen 25, 2013 4:51 pm 
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Iscritto il: gio dic 14, 2006 3:14 am
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Località: Reggio Emilia
Mi scuso: anche stavolta leggo un topic a distanza di un anno. Devo dire che anch'io trovo sensato lasciar stare l'intervento, a meno di non aver provato (nei limiti del possibile) tutte le altre soluzioni. Questo a maggior ragione per l' "eritro" rispetto all' "iper", e per una persona amante dello sport e del caldo.
lifeislife ha scritto:
Inoltre ho sempre avuto paura che, una volta confessata, l’eritro avrebbe potuto intaccare anche il piccolo mondo incantato e protetto dai rossori che era la mia famiglia.

Leggo purtroppo, talvolta, di persone che stan peggio con quelli a cui rivelano il "segreto". La mia esperienza, per fortuna, è di segno opposto (tranne nei primissimi tempi quando, preso dall'entusiasmo, avevo esagerato parlandone con persone con cui non ero in confidenza). Dovrebbe essere che, una volta che una persona lo sa, non si ha più nulla da temere con lei. Certo, capisco che il caso di Lifeislife sia diverso, visto che si trattava di persone con cui il problema non esisteva...
lifeislife ha scritto:
Ho pensato di dire il tutto solo a mio padre, in quanto mia mamma è una persona piuttosto ansiosa e non volevo generare turbamenti emotivi.

Mi sa che la madre ansiosa è caratteristica molto frequente qui...

lifeislife ha scritto:
Non tollero che qualcuno che mi dica quello che devo fare, gli errori e le critiche, sono stra severa nei confronti di ogni piccolo fallimento.

Io mi ritrovo sul discorso del perfezionismo e dell'arrabbiarmi con me stesso per i miei errori, ma che gli altri mi faccian critiche a me fa piacere, quando si tratta di campi dove mi riconosco insicuro sul da farsi, o cmq so che posso imparare dagli altri. Mi dan fastidio o quando son fatte in un certo modo (ma vabbè: non scopro certo io che certe persone sembran mancare di "tatto"), o quando riguardano argomenti dove io mi sento bravo e voglio apparire tale. Ad esempio, se uno mi dice che sono troppo disordinato e mi dà consigli su come mettere in ordine, mi fa piacere e gli chiedo aiuto. Se uno mi dice che non si capisce il senso di quel che dico, ci sto male, ma accetto la critica perchè so che quello è un mio problema, e anche lì cerco aiuto. Se uno mi fa notare un errore d'inglese, mi spiace di aver sbagliato, e se sapevo che era un errore, ci tengo a dirlo. Se non lo sapevo, mi fa piacere d'aver imparato una cosa. Se uno mi dice che parlo male l'inglese, mi dà fastidio. Se uno mi corregge l'italiano, come per l'inglese, ma ci rimango peggio. Se uno mi dice che parlo male italiano, ci rimango di m....

Cambiando tipo di esempio: alle Medie, se non prendevo Ottimo nel Compito di Matematica, ci restavo malissimo. Nelle altre materie, me ne fregavo (tanto andavo bene dappertutto, tranne a disegnare...).
Questo per dire delle varie "gradazioni" della cosa...
lifeislife ha scritto:
Avrei voluto avere il pieno consenso del mio medico e non vedevo l’ora di essere operata e vedere che andava tutto bene.
[...]
Era come se avessi bisogno di tante conferme esterne, avrei voluto che tutti mi dicessero di stare tranquilla, che la cosa era approvata e che sarebbe andato tutto bene.. avevo cmq bisogno di essere a posto con la mia coscienza (in 1 certo senso delegando un pezzo di decisione) e mettermi l’anima in pace in merito all’operazione.

Allora anche tu, ogni tanto, accetti di sentire i pareri altrui, anche se potrebbero essere di critica. E fai bene, soprattuto in questo caso!
lifeislife ha scritto:
Non mi ha fatto bene sentire queste cose.. sono cose che so in fondo.. sono una persona molto riflessiva, ma come tutti, tendo ad arginare, a livello di autoanalisi, le cose che mi danno + fastidio ed a concentrarmi su altre.

Per me la cosa è ancora più netta: ho bisogno che mi dican le cose gli altri, se no io non me ne accorgo (se son cose "delicate" che riguardan la mia psiche naturalmente: se faccio errori che non coinvolgon problemi psicologici, me ne accorgo anche da solo...).
lifeislife ha scritto:
Mia mamma ha cmq ragione: perché non ammetto le mie debolezze, perché non ammetto di poter essere emotiva e di poter arrossire..

Per me invece l'arrossire è anche un'arma di autodifesa: è proprio un mostrarsi deboli per chiedere agli altri di non insistere, di cambiare argomento. Cmq io parlo volentieri (ovviamente, quando si può fare) delle mie debolezze, tranne quelle che ovviamente riguardan le cose più intime e imbarazzanti...
lifeislife ha scritto:
Nessuno si accorgerebbe mai della mia eritro perché in effetti io mi atteggio sempre da persona sicura, estroversa… Nonostante io sia molto gentile e disponibile con le altre persone, dolce nelle relazioni etc.. è come se io non volessi mostrare la minima debolezza..

Questo, Lifeislife, è il passo del tuo intervento che m'ha sorpreso di più. Per come la vedo io, gli "eritro" non solo arrossiscono, ma "sottolineano" la cosa manifestando l'imbarazzo anche in altri modi (mostrando fretta di andarsene, abbassando lo sguardo, cambiando tono di voce...). Se tu riesci a mostrarti sicura cmq, complimenti: vuol dire che sei brava a camuffare il disagio che vivi in quei momenti... :geek:
lifeislife ha scritto:
anche il fatto di conoscere meglio me stessa non cambia il problema: eritrofobica rimango! 

Io non sottovaluterei il discorso del conoscere sè stessi. Insomma, se siamo eritro è perchè c'è qualcosa che non va, che ci fa dare un peso eccessivo al giudizio altrui e ci fa sentire al centro dell'attenzione molto di più di quanto non siamo. Capire cos'è quel qualcosa è meglio di niente, secondo me...
lifeislife ha scritto:
Consiglio cmq a tutti quelli che come per, per vergogna, non hanno mai parlato della cosa ai propri genitori, di farlo (ovviamente nel caso in cui esistano cmq delle buone basi di dialogo).

E genitori che non ti colpevolizzino se gli parli dei tuoi problemi, e non ti facciano sentire "sbagliato", una delusione, un fallimento (scusate il piccolo sfogo personale...).
lifeislife ha scritto:
Io ho trovato davvero tanta comprensione in loro. Il problema non cambia, però è vero che uno sguardo, un’opinione esterna da chi ci conosce bene, a volte può fornire un po’ di sollievo e, come nel mio caso, anche qualche stimolo per riflettere..

Beh, a volte scrivo che una persona amica può veder certe cose di noi tanto quanto uno psicologo. Meglio per te, poi, che puoi parlarne ai tuoi...
lifeislife ha scritto:
credo sia la scelta giusta da fare.. almeno ora.. per me…

E' passato un anno; non so neanche se leggerai mai questi miei commenti, ma io credo tu abbia fatto bene a non operarti un anno fa, e spero anche tu lo pensi ancora...

Abax

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"United we stand, divided we fall"
"It is not our differences that divide us. It is our inability to recognize, accept, and celebrate those differences" (Audre Lorde).


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