Ce la si può fare!

Paura di arrossire, esperienze a confronto tra chi soffre di questo disturbo.

Moderatore: abax

Re: Ce la si può fare!

Messaggioda daxo » lun lug 04, 2011 10:08 pm

Ciao a tutti ho 40 anni e ho questo problema da 25 anni, cioè da quando avevo 15 anni, è la prima volta che ne parlo con qualcuno ho sempre cercato di nascondere o comunque camuffare il problema, anche perchè sono una persona estroversa socievole e scherzosa, non so come mai sia scaturita questa fobia che mi ha notevolemnte condizionato nella vita, cerco sempre di evitare momenti di aggregazione, dove l'attenzione puo' essere rivolta improvvisamente verso me, non mi capita sempre, se ad esempio sono al sole e fa caldo non mi capita, come già è stato detto con luci soffuse non capita, solo quando è evidente il cambiamento di colore, dunque è questa possibilità che mi rende vunnerabile.
Oggi sono sposato con tre figli, sono un pò migliorato forse per l'età, ma vi assicuro che la vivo ancora come una fobia, specialmente in alcuni momenti, in momenti di incontri, convegni ecc. in mezzo a molta gente dove l'attenzione puo' essere improvvisamente rivolta verso me.
Mi capita anche a volte quando incontro qualcuno improvvisamente, nonostante non provo vergogna, ma scatta un meccanismo che non ho mai compreso affondo.
Capita a volte di tenere banco in determinate situazioni facendo anche ridere i miei interlocutori, perchè la mia indole è il senso dell'umorismo.
Ma a volte non capisco proprio, se sono al sicuro dalla possibiltà di arrossire allora ridivento me stesso ed emerge la mia personalità. Ho fatto spesso lampade per evitare il problema, in questo caso mi sento piu' forte.
Che ne pensate ?
daxo
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Re: Ce la si può fare!

Messaggioda conni » mer lug 06, 2011 1:02 am

Ei ma quanta bella gente c'è qui!!
Probabilmente senza le nostre fobie saremmo stati tutti Str.... come tanti altri :lol:
Viva l'iperidrosi..Viva l'eritrofobia.. :mrgreen:
conni
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Re: Ce la si può fare!

Messaggioda abax » mer lug 06, 2011 10:10 pm

mason ha scritto:il problema è, che per accettarsi e volersi bene, devi ricevere dei feedback dagli altri, cioè devi essere apprezzato/accettato dagli altri altrimenti risulta difficile accettare se stessi e volersi bene.

Ciò lo collego a quello che ho scritto prima, cioè è importante secondo me il comportamento "degli altri" nei tuoi confronti, il comportamento di chi ti circonda durante il tuo percorso di vita.

Da questo punto di vista, posso dire che, nel mio caso, l'apprezzamento degli altri più o meno c'è. Il problema non è ORA, ma l'infanzia e l'adolescenza, in cui i genitori non m'han fatto sentire amato incondizionatamente....
daxo ha scritto:Ciao a tutti ho 40 anni e ho questo problema da 25 anni, cioè da quando avevo 15 anni, è la prima volta che ne parlo con qualcuno ho sempre cercato di nascondere o comunque camuffare il problema, anche perchè sono una persona estroversa socievole e scherzosa, non so come mai sia scaturita questa fobia che mi ha notevolemnte condizionato nella vita, cerco sempre di evitare momenti di aggregazione, dove l'attenzione puo' essere rivolta improvvisamente verso me, non mi capita sempre, se ad esempio sono al sole e fa caldo non mi capita, come già è stato detto con luci soffuse non capita, solo quando è evidente il cambiamento di colore, dunque è questa possibilità che mi rende vunnerabile.
Oggi sono sposato con tre figli, sono un pò migliorato forse per l'età, ma vi assicuro che la vivo ancora come una fobia, specialmente in alcuni momenti, in momenti di incontri, convegni ecc. in mezzo a molta gente dove l'attenzione puo' essere improvvisamente rivolta verso me.
Mi capita anche a volte quando incontro qualcuno improvvisamente, nonostante non provo vergogna, ma scatta un meccanismo che non ho mai compreso affondo.
Capita a volte di tenere banco in determinate situazioni facendo anche ridere i miei interlocutori, perchè la mia indole è il senso dell'umorismo.
Ma a volte non capisco proprio, se sono al sicuro dalla possibiltà di arrossire allora ridivento me stesso ed emerge la mia personalità. Ho fatto spesso lampade per evitare il problema, in questo caso mi sento piu' forte.
Che ne pensate ?

Benvenuto Daxo! :)
Capita spesso che gli "eritro" abbian forti tendenze all'estroversione, insomma: siam diversi da certe persone che voglion sempre esser riservate. La mia opinione è che vorremmo metterci in mostra, che alla fine ci piace star al centro dell'attenzione, ma che l' "eritro" sia intervenuta poi a stroncar il nostro esibizionismo.
Mi fa piacere cmq che tu abbia fatto famiglia e sembri aver una buona vita sociale. Hai dato un'occhiata ai topic dei rimedi? C'è qualcosa che pensi possa far al caso tuo?
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"It is not our differences that divide us. It is our inability to recognize, accept, and celebrate those differences" (Audre Lorde).
abax
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Re: Ce la si può fare!

Messaggioda cri » dom lug 24, 2011 10:45 pm

abax ha scritto:
daxo ha scritto:Ciao a tutti ho 40 anni e ho questo problema da 25 anni, cioè da quando avevo 15 anni, è la prima volta che ne parlo con qualcuno ho sempre cercato di nascondere o comunque camuffare il problema, anche perchè sono una persona estroversa socievole e scherzosa, non so come mai sia scaturita questa fobia che mi ha notevolemnte condizionato nella vita, cerco sempre di evitare momenti di aggregazione, dove l'attenzione puo' essere rivolta improvvisamente verso me, non mi capita sempre, se ad esempio sono al sole e fa caldo non mi capita, come già è stato detto con luci soffuse non capita, solo quando è evidente il cambiamento di colore, dunque è questa possibilità che mi rende vunnerabile.
Oggi sono sposato con tre figli, sono un pò migliorato forse per l'età, ma vi assicuro che la vivo ancora come una fobia, specialmente in alcuni momenti, in momenti di incontri, convegni ecc. in mezzo a molta gente dove l'attenzione puo' essere improvvisamente rivolta verso me.
Mi capita anche a volte quando incontro qualcuno improvvisamente, nonostante non provo vergogna, ma scatta un meccanismo che non ho mai compreso affondo.
Capita a volte di tenere banco in determinate situazioni facendo anche ridere i miei interlocutori, perchè la mia indole è il senso dell'umorismo.
Ma a volte non capisco proprio, se sono al sicuro dalla possibiltà di arrossire allora ridivento me stesso ed emerge la mia personalità. Ho fatto spesso lampade per evitare il problema, in questo caso mi sento piu' forte.
Che ne pensate ?

Benvenuto Daxo! :)
Capita spesso che gli "eritro" abbian forti tendenze all'estroversione. vorremmo metterci in mostra, che alla fine ci piace star al centro dell'attenzione, ma che l' "eritro" sia intervenuta poi a stroncar il nostro esibizionismo.


Io prima di avere la fobia di rossori e sudori, arrossivo e sudavo, e anche se ero un pò limitato da rossori e sudori, riuscivo a fare cose che una persona timida e quindi consapevolmente bloccata non riusciva a fare.. Ora è da un pò di tempo che a causa di queste paure tendo a esser bloccato nelle mie azioni, delle volte anche quelle più semplici.
cri
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Re: Ce la si può fare!

Messaggioda erik99 » lun nov 21, 2011 9:09 pm

boh85 ha scritto:Ciao ragazzi!
E'da un po' che non mi connetto, il tempo è poco purtroppo.
Ma ci tenevo davvero a dirvi che ce la si può fare.
Ho letto i messaggi di alcuni ragazzi che ripetono che tornerà.Il problema non è questo, il discorso è accettare.
Accettare di essere più sensibili, o fragili.Ve lo dice una , che qualche mese vi scriveva, stufa di avere paura.
Ve lo dice una che fino poco tempo fa non riusciva più a entrare nei bar, a uscire con gli amici, a fare un colloquio di lavoro.
Ma soprattutto ve lo dice una che ha iniziato ad osservare gli altri, e a capire che tutti abbiamo le noste difficoltà , e ad accettarle .
Tutt ora arrossisco, agli staff meeting, di fronte a colleghi preparatissimi,ma non ci faccio più caso.
Perchè succede anche a loro, di arrossire, anche a quelli che sembrano invincibili.Forse si penseranno è tutta rossa, diranno è timida, penseranno non è adatta a questo lavoro, ci vuole una con le palle, ma fidatevi che non pensavano cosi mentre l'altro giorno con una telecamera della televisione puntata in faccia, coordinavo 250 persone ad una manifestazione con megafono!
Arrivrà, sempre se lo vorrete, una mattina, in cui vi direte, ma a me, di quello che pensano gli altri, cosa mi interessa?Io mi sono detta che volevo essere felice, e che volevo provarci almeno, ad avere le stesse possibilità degli altri.
Ho ancora paura, non dico di no, ma ci provo, e mi obbligo a fare cose che non avrei fatto-
A intervenire, a dire la mia, a dire più stupidaggini possibile.
O resti in panchina o sfondi, e sennò sfonderanno te,
C'è una frase che mi ripeto spesso e mi aiuta:"Gli altri si pongono tutti questi problemi nei miei confronti?di piacermi?No, e allora perchè dovrei farlo io.
A partire dal quel momento, ve lo giuro, arrossirete meno. Da 2 mesi vivo e lavoro all'estero.IL mio è un lavoro politico.
I primi giorni, volevo morire, oggi, solo 2 mesi dopo, alcuni amici sono venuti a trvarmi, dicono di non avermi mai visto cosi tosta, cosi determinata.
Non voglio tirarmela, anzi.
Volevo solo mettere un messaggio di speranza, fra tutti , perchè era quello di cui avevo bisogno io, tempo fa, per convincermi che ce la potevo fare.
Osate, osate, fate yoga , nuoto, (corsi privati se vi vergognate), appassionatevi a qualcosa, uscite anche soli, non pensate, e quando vi sentite di arrosire, ditevi si vabbè, io devo finire il mio discorso, non è che posso fermarmi perchè ho una tempesta dentro di me!
Penso, e all'inizio mi sentivo morire, che presto dovrò iniziare a parlare in pubblico, pubblico, conferenze, 40, 100 persone.
Lo farò, con calma, ma lo farò. E sapete come faccio a sapere, perchè c'è qualcosa che si sta scatenando dentro...una specie di forza che dice, dai, vai, non stare li impalata, giocati le tue carte.
Lui pensa che io sia timida, che il mio intervento sia una stupidaggine..E che valore ha questo ?Tra 10 minuti si sarà scordato di me, e io di loro...

Confesso, che ho ancora una paura bestiale....ovvero ballare, quindi mi iscriverò a un corso, cosi via il dente, via il dolore!
Avevo persino paura ad andare in palestra, adesso faccio yoga,sono la prima della fila, e mi prendo una serie di insulti èerchè il corso è in francese e io non capisco tutte le istruzioni....4 mesi fa, avrei detto col cavolo che ci vado, oggi mi dico , la vita è troppo breve per perdere tempo !
In bocca al lupo a tutti..vi scriverò appena riuscirò a ballare!


bellissimo scritto complimenti! è il modo in cui bisogna riuscir a vivere, complimenti anche per gli scritti successivi, son d'accordo con tutto ciò che hai postato ...
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Re: Ce la si può fare!

Messaggioda erik99 » mer nov 30, 2011 9:50 pm

abax ha scritto:
mason ha scritto:il problema è, che per accettarsi e volersi bene, devi ricevere dei feedback dagli altri, cioè devi essere apprezzato/accettato dagli altri altrimenti risulta difficile accettare se stessi e volersi bene.

Ciò lo collego a quello che ho scritto prima, cioè è importante secondo me il comportamento "degli altri" nei tuoi confronti, il comportamento di chi ti circonda durante il tuo percorso di vita.

Da questo punto di vista, posso dire che, nel mio caso, l'apprezzamento degli altri più o meno c'è. Il problema non è ORA, ma l'infanzia e l'adolescenza, in cui i genitori non m'han fatto sentire amato incondizionatamente....



Perfettamente d'accordo.
Io mi soffermerei sul discorso genitori, anche se dovrei dilungarmi decisamente troppo. Vedete ci sono genitori, come nel mio caso, che mettono al mondo i figli, e poi, invece di fargli e dargli del bene , gli fanno e dan del male. I genitori dovrebbero dare e fare del bene ai loro figli, e semplificare loro la vita, invece in alcuni casi, come nel mio, l'hanno complicata. Certi genitori, come i miei, dovrebbero vergognarsi per quello che fanno ai loro figli e che mi hanno fatto e per come mi hanno trattato (non entro nei dettagli) e io al tempo stesso mi vergogno di aver avuto i genitori che purtroppo ho avuto.
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Re: Ce la si può fare!

Messaggioda red face » lun dic 12, 2011 5:41 pm

daxo ha scritto:Ciao a tutti ho 40 anni e ho questo problema da 25 anni, cioè da quando avevo 15 anni, è la prima volta che ne parlo con qualcuno ho sempre cercato di nascondere o comunque camuffare il problema, anche perchè sono una persona estroversa socievole e scherzosa, non so come mai sia scaturita questa fobia che mi ha notevolemnte condizionato nella vita, cerco sempre di evitare momenti di aggregazione, dove l'attenzione puo' essere rivolta improvvisamente verso me, non mi capita sempre, se ad esempio sono al sole e fa caldo non mi capita, come già è stato detto con luci soffuse non capita, solo quando è evidente il cambiamento di colore, dunque è questa possibilità che mi rende vunnerabile.
Oggi sono sposato con tre figli, sono un pò migliorato forse per l'età, ma vi assicuro che la vivo ancora come una fobia, specialmente in alcuni momenti, in momenti di incontri, convegni ecc. in mezzo a molta gente dove l'attenzione puo' essere improvvisamente rivolta verso me.
Mi capita anche a volte quando incontro qualcuno improvvisamente, nonostante non provo vergogna, ma scatta un meccanismo che non ho mai compreso affondo.
Capita a volte di tenere banco in determinate situazioni facendo anche ridere i miei interlocutori, perchè la mia indole è il senso dell'umorismo.
Ma a volte non capisco proprio, se sono al sicuro dalla possibiltà di arrossire allora ridivento me stesso ed emerge la mia personalità. Ho fatto spesso lampade per evitare il problema, in questo caso mi sento piu' forte.
Che ne pensate ?

Ciao Daxo, la tua vita e la tua personalità sono le fotocopie delle mie, io ho solo qualche anno in meno(28), tre figli e una moglie in meno :o
Penso che forse sia io che tu abbiamo e stiamo facendo troppo poco per migliorare ulteriormente la situazione che con l'età e l'esperienza è per forza di cose migliorata o quanto meno è stata somatizzata, a me devo dire che lo sport mi aiuta molto, anche questo forum mi è sempre di grande aiuto, quando mi sento particolarmente giù passo di qui leggo qualche bel post come quello di boh85 e mi sento forte e certamente meno solo, vi voglio bene ragazzi, solo voi potete capirmi, spero un giorno di incontrare qualcuno di voi.
red face
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