Ce la si può fare!

Paura di arrossire, esperienze a confronto tra chi soffre di questo disturbo.

Moderatore: abax

Ce la si può fare!

Messaggioda boh85 » dom nov 21, 2010 1:33 pm

Ciao ragazzi!
E'da un po' che non mi connetto, il tempo è poco purtroppo.
Ma ci tenevo davvero a dirvi che ce la si può fare.
Ho letto i messaggi di alcuni ragazzi che ripetono che tornerà.Il problema non è questo, il discorso è accettare.
Accettare di essere più sensibili, o fragili.Ve lo dice una , che qualche mese vi scriveva, stufa di avere paura.
Ve lo dice una che fino poco tempo fa non riusciva più a entrare nei bar, a uscire con gli amici, a fare un colloquio di lavoro.
Ma soprattutto ve lo dice una che ha iniziato ad osservare gli altri, e a capire che tutti abbiamo le noste difficoltà , e ad accettarle .
Tutt ora arrossisco, agli staff meeting, di fronte a colleghi preparatissimi,ma non ci faccio più caso.
Perchè succede anche a loro, di arrossire, anche a quelli che sembrano invincibili.Forse si penseranno è tutta rossa, diranno è timida, penseranno non è adatta a questo lavoro, ci vuole una con le palle, ma fidatevi che non pensavano cosi mentre l'altro giorno con una telecamera della televisione puntata in faccia, coordinavo 250 persone ad una manifestazione con megafono!
Arrivrà, sempre se lo vorrete, una mattina, in cui vi direte, ma a me, di quello che pensano gli altri, cosa mi interessa?Io mi sono detta che volevo essere felice, e che volevo provarci almeno, ad avere le stesse possibilità degli altri.
Ho ancora paura, non dico di no, ma ci provo, e mi obbligo a fare cose che non avrei fatto-
A intervenire, a dire la mia, a dire più stupidaggini possibile.
O resti in panchina o sfondi, e sennò sfonderanno te,
C'è una frase che mi ripeto spesso e mi aiuta:"Gli altri si pongono tutti questi problemi nei miei confronti?di piacermi?No, e allora perchè dovrei farlo io.
A partire dal quel momento, ve lo giuro, arrossirete meno. Da 2 mesi vivo e lavoro all'estero.IL mio è un lavoro politico.
I primi giorni, volevo morire, oggi, solo 2 mesi dopo, alcuni amici sono venuti a trvarmi, dicono di non avermi mai visto cosi tosta, cosi determinata.
Non voglio tirarmela, anzi.
Volevo solo mettere un messaggio di speranza, fra tutti , perchè era quello di cui avevo bisogno io, tempo fa, per convincermi che ce la potevo fare.
Osate, osate, fate yoga , nuoto, (corsi privati se vi vergognate), appassionatevi a qualcosa, uscite anche soli, non pensate, e quando vi sentite di arrosire, ditevi si vabbè, io devo finire il mio discorso, non è che posso fermarmi perchè ho una tempesta dentro di me!
Penso, e all'inizio mi sentivo morire, che presto dovrò iniziare a parlare in pubblico, pubblico, conferenze, 40, 100 persone.
Lo farò, con calma, ma lo farò. E sapete come faccio a sapere, perchè c'è qualcosa che si sta scatenando dentro...una specie di forza che dice, dai, vai, non stare li impalata, giocati le tue carte.
Lui pensa che io sia timida, che il mio intervento sia una stupidaggine..E che valore ha questo ?Tra 10 minuti si sarà scordato di me, e io di loro...

Confesso, che ho ancora una paura bestiale....ovvero ballare, quindi mi iscriverò a un corso, cosi via il dente, via il dolore!
Avevo persino paura ad andare in palestra, adesso faccio yoga,sono la prima della fila, e mi prendo una serie di insulti èerchè il corso è in francese e io non capisco tutte le istruzioni....4 mesi fa, avrei detto col cavolo che ci vado, oggi mi dico , la vita è troppo breve per perdere tempo !
In bocca al lupo a tutti..vi scriverò appena riuscirò a ballare!
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Re: Ce la si può fare!

Messaggioda g.8 » lun nov 22, 2010 4:07 pm

Ho dedicato un pò di tempo sul web alla ricerca di eventuali rimedi alternativi ai farmaci contro l'eritrofobia. Una delle mie priorità era anzitutto capire perchè si arrossisce.
Le risposte più importanti che ho trovato sono le seguenti in ordine di importanza:

PAURA DEL GIUDIZIO ALTRUI
BASSA AUTOSTIMA
TENERE TROPPO ALLA PROPRIA IMMAGINE

Una frase mi ha molto colpito sulla quale secondo me bisognerebbe molto riflettere:
"Tu arrossisci e continuerai ad arrossire finchè non ti stimerai abbastanza da fregartene di ciò che gli altri pensano di te"

Andando su cose semplici, una delle possibili terapie all'interno della materia psicoterapica, è la cosidetta RIPETIZIONE COGNITIVA:
(copio/incollo)
Generando, ad esempio, nuove più funzionali immagini il paziente può ripeterle varie volte in mente in modo tale che esse diventino patrimonio della conoscenza del paziente stesso. La ripetizione cognitiva favorisce lo sviluppo di routine che gradualmente vengono poi usate e padroneggiate dal paziente.
Ovvero immaginando, tranquillamente dalla propria casa, di trovarsi nelle situazioni temute, ripetere varie volte nella propria mente i concetti sopra espressi.
Esempi:
Non me ne frega niente di quello che gli altri pensano di me
Non ho paura del giudizio di nessuno

Il secondo step sarebbe quello di passare molto gradatamente dall'immaginario a situazioni reali
g.8
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Re: Ce la si può fare!

Messaggioda boh85 » sab nov 27, 2010 12:33 am

Esattamente quello che ho fatto e che ho spiegato nell'email.
Piano piano i risultati arrivano
Esempio:
Primo giorno alla conferenza mi sono detta no non ci vado dal direttore dell'azienda x perchè mi vergogno e penserà che sono scema a chiederle se stanno cercando personale, non l ho fatto.
Secondo giorno: Non me ne frega niente di quello che pensa, io vado
Fatto e cercano personale!
Come ci si sente bene dopo!
Quello che voglio dire è 0 OPERAZIONI
Ragazzi, piano piano, Magari non saremo il Fiorello della situazione, ma ci possiam dare più possibilità!!!
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Re: Ce la si può fare!

Messaggioda f. eritrosi!! » sab nov 27, 2010 3:02 pm

complimenti a boh85 e g.8, molto interessante il discorso, puo' essere di grande aiuto.

Anch' io ho paura di arrossire ma negli ultimi tempi và meglio, penso spesso chi se ne importa, quella gente non è nessun in confronto a me :) aiuta, aiuta :wink:

Una fobia che non riesco a superare però è questa, quando mi chiedono il mio nome o cognome faccio spesso fatica a rispondere, mi blocco sulle prime, magari lo dico ma balbettando, non lo sò perchè, è solo il mio nome che faccio fatica a dire, e talvolta le parole che iniziano con la lettera A, se mi chiedono qualsiasi altra cosa rispondo tranquillamente.
Magari voi che siete ben informati sapete dirmi qualcosa di piu' su questa patologia...grazie ciaoo
f. eritrosi!!
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Re: Ce la si può fare!

Messaggioda abax » gio gen 20, 2011 11:07 am

Complimenti Boh! 8)
Scusate ma son sparito un po' dal forum.
Ovviamente condivido in pieno il tuo messaggio di affrontare le situazioni, così come quello che dite, cioè il ruolo cruciale del timore di ciò che pensan gli altri.
Devo dire che io ho qualche difficoltà rispetto al fregarmene del giudizio. Infatti, anche dopo aver ridimensionato l' "eritro" e aver deciso di affrontare praticamente tutte le situazioni senza "aiuti" (a parte il parlar in pubblico, per cui prendo 1/4 di pastigflia di betabloccante) resto cmq iper-sensibile a questo aspetto. E non m'aiuta per niente pensare
quella gente non è nessun in confronto a me

perchè i miei complessi di superiorità son un problema speculare a quelli di inferiorità. Al punto che i periodi in cui son stati più forti gli uni quasi coincidon con quelli in cui eran più forti anche gli altri (penso soprattutto alle Scuole Medie).
Così come, rispetto all'immaginarmi le situazioni, io personalmente ho tratto più beneficio da esercizi in cui devi immaginarti che vada tutto al peggio possibile, che non da immagini positive o frasi di auto-motivazione.
Cmq f.eritrosi, penso che l'imbarazzo a dichiarar nome e cognome sia estremamente significativo.
Vedi, io mi vergogno di quel che sono, al punto da non esser neanche in grado di saper cosa mi piace quindi la gente, quando vuol farmi un regalo, non sa che fare. E al punto da non far mai foto, perchè mi vergogno delle immagini della mia vita, non voglio proprio mostrarle a nessuno, neanche a me stesso. E il fatto di esser imbarazzati addirittura dal nome lo vedo proprio legato a una vergogna legata alla propria identità...
Rispetto alla lettera "A", invece, proprio non so, ma butto cmq là un'ipotesi... magari la vedi legata al primeggiare, all'essere il "numero 1" (altra paura che mi porta a "farmi piccolo", autosabotarmi e inbirmi...).
"United we stand, divided we fall"
"It is not our differences that divide us. It is our inability to recognize, accept, and celebrate those differences" (Audre Lorde).
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Re: Ce la si può fare!

Messaggioda f. eritrosi!! » ven gen 21, 2011 4:07 pm

Grazie Abax per la bellissima risposta che mi hai dato. E' pazzesco, anch' io odio che gli altri vedano le mie foto, non voglio che nessuno sappia niente di me. Bella ipotesi quella sulla difficoltà della "A".
Secondo te puo' esserci un modo per eliminare definitavamente questi stati d' animo?
f. eritrosi!!
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Re: Ce la si può fare!

Messaggioda Donald Duck » ven gen 21, 2011 7:55 pm

abax ha scritto:Vedi, io mi vergogno di quel che sono


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