Per coloro che soffrono di eritrofobia da adolescenti

Paura di arrossire, esperienze a confronto tra chi soffre di questo disturbo.

Moderatore: abax

Per coloro che soffrono di eritrofobia da adolescenti

Messaggioda angelica » sab set 18, 2010 11:11 am

Purtroppo, il mio male, come molti di voi ben sanno, è sorto a 13/14 anni circa.

Ho creato questo post per sapere COSA pensavate nella vostra testa a quell' età.

Vari sono stati i miei pensieri, ma comunque tutti molto pesanti, e che mi facevano dannatamente soffrire.
Il piu' importante, è stato che credevo ed ero puramente convinta di essere MALATA.
E che addirittura sarei morta all'improvviso per quelle macchie rosse, che potevano essere un TUMORE.
Ed ovviamente non ne ho mai parlato con nessuno, tenendomi tutto dentro e soffrendo in silenzio.
Poi, addirittura, c' è stato un periodo in cui, ho creduto, che.. fossi.. stata.. impossessata.. dal diavolo..(lo so, è un tema molto forte, non volevo nemmeno scriverlo, me ne dispiace.. non so se sto sbagliando, perdonatemi :( ) e che quest'ultimo,
si manifestasse attraverso il mio corpo, rendendomi fragile nei momenti in cui parlavo con qualcuno, mi si chiedeva una domanda, insomma in tutte le situazioni. Ma, fortunatamente, facevo di tutto per scacciare questo pensiero, e finalmente mi convinsi che non era così, e che era soltanto una mia pura immaginazione. Ma credetemi, quando ne ero convinta di questa cosa, non immaginate la sofferenza che avevo dentro... Dopodichè ritornai al pensiero di prima, e cioè, che la mia era una malattia incurabile e SCONOSCIUTA. E , ascoltatemi bene... credevo di essere L'UNICA AL MONDO. (addirittura pensavo di essere oggetto di studio per scienziati, i quali non avrebbero mai trovato una soluzione al mio problema).

Detto questo, chiaramente, ero una ragazzina, poco ne capivo della vita. Vivevo in un mondo tutto mio, perchè ci ero costretta a viverci, e a convivere col mio male. Si, non smetto di chiamarlo così.. il mio MALE. Perchè per me rimarrà sempre un tumore. Ma prima, credevo fosse una cosa FISICA.. una malattia del mio corpo. Crescendo poi, ho capito che dipendeva tutto dal cervello. Anche se a volte, penso, che.. potrebbe esser dovuto dal mal funzionamento del nervo simpatico.. insomma, non ne capisco molto di medicina, MA, SE, CON UN INTERVENTO CHIRURGICO SI PUO' SCONFIGGERE LA MALATTIA (anche se non al 100%) , allora significa che è qualcosa del nostro CORPO che non va, o comunque che la nostra mente NON RIESCE A GESTIRE?! (Questa cosa l ho gia scritta nel post dove affermavo che l'eritrofobia non è una malattia mentale ma fisica.. ma ovviamente tutti mi avete dato torto. Abè...)

Insomma, conclusione.. ho vissuto per interi ANNI con la convinzione che non avrei MAI avuto una vita NORMALE.

E voi? cosa pensavate?

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Re: Per coloro che soffrono di eritrofobia da adolescenti

Messaggioda Donald Duck » sab set 18, 2010 12:04 pm

angelica ha scritto:Insomma, conclusione.. ho vissuto per interi ANNI con la convinzione che non avrei MAI avuto una vita NORMALE.


Anche io...poi un giorno mi sono stufato e ho deciso che IO AVREI DECISO PER LA MIA VITA E NON IL DESTINO!

Da li è iniziato il mio percorso di guarigione....chiaramente facendomi aiutare da chi di dovere.
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Re: Per coloro che soffrono di eritrofobia da adolescenti

Messaggioda abax » sab set 18, 2010 1:44 pm

Ciao Angelica,
io non son arrivato a pensieri così "estremi", però anch'io vivevo in un mondo tutto mio e vedevo il problema come qualcosa che mi rendeva diverso dagli altri e m'impediva di viver normalmente.
Certo, ero ancor più frustrato e inibito di quanto sono oggi.
Prova a veder le cose positive: non pensi più a possessioni diaboliche o a malattie che hai solo tu...
Angelica, si dice che gli orientali vedan corpo e psiche come uniti (medicina olistica). Il fatto che poi ci sia una reazione fisica, e che incidano anche altri fattori, non toglie che il problema alla base sia psicologico. Ad esempio, c'è chi ha problemi di stomaco legati all'ansia. E' chiaro che anche quel che mangi immagino incida, però il problema psicologico rimane...
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Re: Per coloro che soffrono di eritrofobia da adolescenti

Messaggioda enuff » lun set 20, 2010 8:24 am

se posso dire anche io la mia,

pure io soffro di questa patologia dalla seconda superiore, ovvero da quando avevo 15 anni.
Ho SEMPRE pensato che questa cosa mi stesse limitando l'esistenza, sia col prossimo che con mè stesso, e stavo male, malissimo. Ma cercavo di non pensarci, di tirare dritto. Certo è che ricordo qual periodo come il PEGGIORE della mia esistenza: mi sentivo umiliato praticamente quotidianamente (ora, seppur ho "quasi" lo stesso problema, mi ci sento molto meno), e ho sofferto tanto, anche per la "cattiveria" della gente, dei ragazzi (che, sovente, cercavano di mettermi APPOSTA in imbarazzo per vedere la reazione sul mio volto....)

Il mio più grande PENTIMENTO però, la sensazione che mi pervade ora è quella di darmi ora del fesso xchè NON HO MAI ESPLICATO IL MIO PROBLEMA A NESSUNO, tenendomi il disagio tutto dentro di me. I miei genitori mi vedevano: non ho mai saputo se avevano capito che qualcosa non andava, o se (cosa più probabile) facevano finta di niente. Io comunque mi pento altamente non non averne parlato "quantomeno" con loro. Forse sarei riuscito a fare qualcosa per "guarire" ben prima di adesso!

Ora invece, mi ritrovo a 34 anni a combattere sostanzialmente con le stesse cose....Certo, FINALMENTE è da qualche anno che me ne sto occupando, ma sicuramente, e per rispondere alla domanda iniziale, nella prima adolescenza già ne soffrivo e non sono stato in grado di occuparmene seriamente. Forse per incoscienza, forse per orgoglio. Ma sicuramente ho sbagliato ad aspettare così tanto.

angelica ha scritto:Purtroppo, il mio male, come molti di voi ben sanno, è sorto a 13/14 anni circa.

Ho creato questo post per sapere COSA pensavate nella vostra testa a quell' età.

Vari sono stati i miei pensieri, ma comunque tutti molto pesanti, e che mi facevano dannatamente soffrire.
Il piu' importante, è stato che credevo ed ero puramente convinta di essere MALATA.
E che addirittura sarei morta all'improvviso per quelle macchie rosse, che potevano essere un TUMORE.
Ed ovviamente non ne ho mai parlato con nessuno, tenendomi tutto dentro e soffrendo in silenzio.
Poi, addirittura, c' è stato un periodo in cui, ho creduto, che.. fossi.. stata.. impossessata.. dal diavolo..(lo so, è un tema molto forte, non volevo nemmeno scriverlo, me ne dispiace.. non so se sto sbagliando, perdonatemi :( ) e che quest'ultimo,
si manifestasse attraverso il mio corpo, rendendomi fragile nei momenti in cui parlavo con qualcuno, mi si chiedeva una domanda, insomma in tutte le situazioni. Ma, fortunatamente, facevo di tutto per scacciare questo pensiero, e finalmente mi convinsi che non era così, e che era soltanto una mia pura immaginazione. Ma credetemi, quando ne ero convinta di questa cosa, non immaginate la sofferenza che avevo dentro... Dopodichè ritornai al pensiero di prima, e cioè, che la mia era una malattia incurabile e SCONOSCIUTA. E , ascoltatemi bene... credevo di essere L'UNICA AL MONDO. (addirittura pensavo di essere oggetto di studio per scienziati, i quali non avrebbero mai trovato una soluzione al mio problema).

Detto questo, chiaramente, ero una ragazzina, poco ne capivo della vita. Vivevo in un mondo tutto mio, perchè ci ero costretta a viverci, e a convivere col mio male. Si, non smetto di chiamarlo così.. il mio MALE. Perchè per me rimarrà sempre un tumore. Ma prima, credevo fosse una cosa FISICA.. una malattia del mio corpo. Crescendo poi, ho capito che dipendeva tutto dal cervello. Anche se a volte, penso, che.. potrebbe esser dovuto dal mal funzionamento del nervo simpatico.. insomma, non ne capisco molto di medicina, MA, SE, CON UN INTERVENTO CHIRURGICO SI PUO' SCONFIGGERE LA MALATTIA (anche se non al 100%) , allora significa che è qualcosa del nostro CORPO che non va, o comunque che la nostra mente NON RIESCE A GESTIRE?! (Questa cosa l ho gia scritta nel post dove affermavo che l'eritrofobia non è una malattia mentale ma fisica.. ma ovviamente tutti mi avete dato torto. Abè...)

Insomma, conclusione.. ho vissuto per interi ANNI con la convinzione che non avrei MAI avuto una vita NORMALE.

E voi? cosa pensavate?

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Re: Per coloro che soffrono di eritrofobia da adolescenti

Messaggioda abax » lun set 20, 2010 1:09 pm

enuff ha scritto:anche per la "cattiveria" della gente, dei ragazzi (che, sovente, cercavano di mettermi APPOSTA in imbarazzo per vedere la reazione sul mio volto....)

Questo a me capitava quando il problema emerse, cioè alle Medie. In effetti credo che i ragazzini sian più crudeli. Alle Superiori ogni tanto venivo preso in giro per la cosa, ma molto meno. Ogni tanto questo discorso di quelli che ce lo fan notare salta fuori: può capitare anche da parte di adulti ma, in quel caso, credo si tratti di persone che, per problemi loro, han bisogno di sentirsi superiori agli altri, mettendoli in imbarazzo o godendo delle loro debolezze...
enuff ha scritto:Il mio più grande PENTIMENTO però, la sensazione che mi pervade ora è quella di darmi ora del fesso xchè NON HO MAI ESPLICATO IL MIO PROBLEMA A NESSUNO, tenendomi il disagio tutto dentro di me. I miei genitori mi vedevano: non ho mai saputo se avevano capito che qualcosa non andava, o se (cosa più probabile) facevano finta di niente. Io comunque mi pento altamente non non averne parlato "quantomeno" con loro. Forse sarei riuscito a fare qualcosa per "guarire" ben prima di adesso!

Ti capisco. Io però ho cominciato a esser in grado di "aprirmi" un minimo solo quando ho iniziato a staccarmi dai miei genitori, andando a stare in un'altra città: prima, mi sentivo talmente "in gabbia", e mi vergognavo talmente tanto di quanto era "dentro di me", che non sarei mai stato capace di confidarmi... E cmq (e anche questa cosa non è solo mia, ma l'ho ritrovata anche nell'esperienza altrui) i genitori spesso minimizzano i nostri problemi, soprattutto quelli psicologici...
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