ciao a tutti da un'eritrofobica

Paura di arrossire, esperienze a confronto tra chi soffre di questo disturbo.

Moderatore: abax

Messaggioda Naized » ven mar 30, 2007 4:17 pm

Mi piace il tuo pensiero Maurziol, dovrebbe dare modo di riflettere a tutti.
La velocità delle situazioni oggi non permette di fare scelte ponderate e ritengo la "fretta" uno dei fattori aggravanti della fobia sociale e indirettamente dell'eritrofobia.
Anche se non condivido che l'ambiente crea il problema (ecco perchè sconsiglio uno psicoterapeuta comportamentista :P ).
Se per ambiente ti riferisci all'esperienza appresa, al condizionamento subito sin da piccoli e all'educazione impartita mi trovi assolutamente d'accordo.
Se ti sei inca**ato comunque non è male, serve proprio a creare impulsi critici verso i problemi, quindi ad attivarci contro e non ad essere passivi.
Per rispondere al post di pablo in sintesi...è solo "pragmatismo"; per me superare=eliminare e non importa se capire tramite induzione o deduzione...l'importante è capire e agire non per forza in questo ordine quindi.
Un'ultima precisazione di natura tecnica, con l'intervento di ETS non si va a menomare un organo responsabile della termoregolazione corporea, come hai spiegato; la termoregolazione avviene in altre sedi.
Solo per chiarire poi magari uno che si vuol operare pensa che andrà incontro a ibernazione! :P
niele
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Messaggioda abax » mer apr 04, 2007 10:55 am

Io per la mia esperienza (e quelle di altri utenti) non condivido la tua idea, Mauriziol, che contro l'eritro possan funzionare solo l'ETS e le creme. Per lo stesso motivo non condivido, Naized, che le terapie comportamentiste non vadan bene per l'eritro.
Credo che il discorso relativo all'ETS e all'ambiente vari da persona a persona. Infatti, sul forum nel corso degli anni son passate persone che con l'ETS han risolto felicemente, e altre che invece han continuato a soffrire (oltre al discorso degli effetti collaterali) e quindi, al di là dei ragionamenti sul perchè, credo che il dato empirico sia molto indicativo...
Quanto all'ambiente, beh...Direi che, se il problema sta non in noi, ma nelle persone con cui abbiamo a che fare, questo dovrebbe esser risolutivo...
Chiaro che per noi facilmente il problema stia anche dentro noi stessi; tuttavia, ancora pensando al mio caso, posso dire che il fatto di cambiare ambiente per me è stato fondamentale, perchè mi son sentito meno "sotto controllo" e ho cominciato un percorso che, continuando a restare sotto l'occhio vigile dei parenti, non avrei potuto intraprendere...Oltretutto, cambiare ambiente può aiutare a ricominciare, in un contesto in cui non ci conosce nessuno...ma non può, credo, essere solo un modo per scappare dai nostri problemi senza affrontarli, altrimenti tenderebbero a tornare, temo...
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